°•. scarabocchi .•°



mercoledì, 01 aprile 2009

Vado in un altro luogo a lasciar scorrere le mie parole. Questo ormai non mi piace più. Troppi occhi che conoscono, che sanno, che guardano, che spiano. Non era questo che volevo quando ho iniziato a scrivere qui. Quindi me ne vado. Cambio, tanto è risaputo che stare troppo nello stesso posto non fa bene. Ti si restringe il campo prospettico. Mai piaciuta questa cosa. Vado, ma prima voglio dire alcune cose. Non so bene cosa farò e sinceramente neanche quello che faccio attualmente. Sono cresciuta, se si può osare dire così. E crescere forse vuol dire anche accorgersi di certe cose. E alcune delle cose notate mi piacciono e voglio continuare a tenerle dentro di me. Ma altre no. Non mi va più. Qualcuno un giorno disse che bisognava circondarsi di persone che ti vogliono bene. E questa frase non so più quante volte l'ho usata. Ma è giunto il momento di aggiungerci un pezzo mio. Bisogna sì circondarsi solo di persone che ti vogliono veramente bene, ma di quelle che ti vogliono bene come vuoi tu. Non importa se il bene che ti viene dato è il massimo che ti può essere dato, se non è quello che vuoi, allontanatene. Chi aveva detto che i soldi non fanno la felicità, non disse la verità. Almeno per me. Chi disse l'importante è partecipare, vi suggerì solamente di accontentarvi. E l'accontentarsi non rende come essere sul podio. Chi si accontenta gode la metà, no? Chi disse di non studiare per il voto, vi ha rifilato una cosa forse vera quando andava a scuola lui. Per la mia di scuola non va più bene. Ormai tutto è incentrato sul voto. Il resto, che per me è quello che rende il tutto "importante" non viene più considerato. Vi dirò, di questa storia del voto, lo faccio sì, perchè altrimenti mi si chiudono srade che invece voglio percorrere, ma poi me ne fotto. Non è questo quello in cui credo. Ho imparato che non sopporto quando non mi si risponde al telefono. Ma per pretendere una risposta telefonica dagli altri devo essere io la prima a rispondere sempre. E questi piccoli compromessi con tìme e le mie idee sembrano costare una fatica immensa. Ho letto che nella vita ci si innamora veramente al massimo 3 volte. La seconda e la terza volta allora le tengo bene. Ho imparato che ci sono errori che non riesci proprio a toglierti dalla mente perchè li vedi davanti a te tutti i giorni, ma solo perdonando andrai realmente avanti. E il perdonare rientra nelle cose che devo ancora imparare. Ho capito che se c'è una cosa che ti piace e vuoi fare quella, ci riuscirai solo se ci metti l'anima. Buttati dentro con tutto quello che hai e ce la farai. Sì, ho detto che ce la farai. Ma non ho detto quando. Purtroppo. Se alcune convinzioni sfumano col tempo, è perchè tu hai lasciato che le cose andassero così. Ho analizzato i miei rapporti con le persone. Sempre dicendo purtroppo, è vero: ognuno di noi è sempre troppo preso con se stesso per riuscire a dedicare interamente anche un giorno soltanto ad una persona che te lo sta chiedendo. Magari non con le parole, ma forse con gli occhi. Puoi essere fermo su quello che hai in mente, ma il problema è avere il coraggio di continuare così anche nella realtà, oppure avere il coraggio di ammettere gli sbagli. I grandi dicono che i giovani vogliono cambiare il mondo. Ho la netta impressione che anche loro alla mia età lo volevano fare, ma arrivati hai 20 si sono rammolliti, hanno lasciato andare, e hanno perso. Chi ha vinto è chi continua a portarsi dietro lo stesso spirito che ha un adolescente. E questo me lo voglio portare. Non sopporto più l'ndecisione, il non interessamento, la falsità, il non sudore per riuscire a guadagnarti quello che cerchi. Non sopporto più di cercare e non trovare proprio niente. Sono cresciuta diventando sempre più pessimista. Forse stando con persone che mi hanno passato questa loro idea. Beh, adesso sono una persona pessimista. Una persona che crede in poco. Sono pessimista e non so neanche se questa è realmente  la mia natura. Se ci tenete così tanto a sapere dove sono andate ad abitare le mie parole, chiedetemelo pure, però io questa volta non è detto che vi risponda. Vado e vado in cerca per trovare veramente qualcosa perchè mi sono rotta. Cerco altra aria da respirare. Per me, tu che adesso leggi, sei quello che hai imparato col cuore, proprio come me. Anche se in me il cuore istruito e la mente istruita dalla vita cozzano tra di loro. Ma sì, quello che sei veramente è dovuto da quello che hai imparato col cuore. Anche se cerchi di nasconderlo. Buttaci dentro il cuore. In tutto. Lì sta il tutto.



lafantasianata

commenti (12) # permalink

Categorie: ""

✿✿✿





domenica, 29 marzo 2009

L ondaRegia di Dennis Gansel con Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt, Jennifer Ulrich, Christiane Paul.

Genere Drammatico

produzione Germania, 2008.

Durata 101 minuti circa.

Da venerdì 27 febbraio al cinema e in programmazione in 20 sale cinematografiche italiane. Tratto da una storia vera.

 

Trama

In Germania, un professore (con visioni da anarchico) durante la settimana a tema organizzata nella scuola, sceglie di parlare ai ragazzi di autocrazia. L'autocrazia è una forma di governo in cui un singolo individuo detiene un potere illimitato. Un imperatore può ereditare il potere, ma viene considerato un autocrate invece che un monarca quando nelle sue mani si concentra un potere eccessivo.

Il professore chiede ai ragazzi se oggi, anno 2009, sia ancora possibile un regime come quello di Hitler, nel mondo e in particolare in Germania, già palco di atrocità contro l’umanità.

I ragazzi presenti al corso, rispondono: No. Come è possibile? Con una coscienza storica che si ha, gli errori del passato non dovrebbero più essere commessi. Gli uomini hanno visto quello che è successo nel passato. Non lo rifaranno.

Ma il professore non è convinto. Chiede ai ragazzi come nasce un governo simile. Le risposte sono: disoccupazione, repressione, insoddisfazione politica e monetaria.

Qual è la prima cosa necessaria per creare un movimento tale? Un capo. E il capo del gruppo diventa per votazione lo stesso professore.

Poi? Cos’altro serve? Un nome da dare al gruppo: l’onda.

Un saluto caratteristico: il movimento dell’onda fatto con la mano.

Una divisa o uniforme: la camicia bianca.

Propaganda: volantini e disegni per la città.

Convincere che l’unico modo per star bene sia far parte del movimento: non permettere la diffusione di idee contrarie all’onda.

Creare il gruppo: con l’onda tutti sono amici che sia aiutano a vicenda.

Il professore spiega ai ragazzi giorno per giorno i punti necessari che servono per creare un’autocrazia. Non spiega i difetti, i problemi o anche i privilegi. Non vede come i suoi ragazzi stiano prendendo troppo sul serio questo suo progetto. Non lo vede. I ragazzi formano un gruppo forte che esclude chi non ne fa parte.

La pressione psicologica continua fino alla fine del film, che ovviamente non può finire bene.

 

Le musiche

A partire da venerdì 6 marzo 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora L'onda. Distribuita da Milan Records, il cd è composto da musiche di genere Pop e Rock Internazionale. Su internet L'onda (The Wave) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Il dopo film

Questo film è la dimostrazione di come una forma di governo già praticata in passato, con conseguenze visibili a tutti, conseguenze che nessuno vorrebbe più, sia invece ancora possibile.

Possibile addirittura in una scuola. In questo film al ruolo delle istituzioni non viene data importanza. La scuola? Cosa fa la scuola per fermare quello che stava succedendo? Nulla. Anzi, appoggia il professore a proseguire la sua settimana a tema. La polizia? Nulla. Anzi, il suo unico gesto è arrestare il colpevole e poi? La polizia deve fare solo quello? E’ quello il suo unico compito?

I ragazzi. I ragazzi sono le persone più corruttibili. Basta una leggera pressione psicologica. Una leggera pressione psicologica. Solo quella.

 

Dall’intervista con il regista

Al regista l’idea di questo film è venuta dalle parole di sua nonna, la quale si era lasciata incantare da Hitler per il fatto che era riuscito a far sentire i suoi seguaci tutti uguali, uniti verso lo stesso obiettivo. Molte persone dichiarano che se avessero vissuto in quegli anni si sarebbero unite alla resistenza, ma i fatti parlano chiaro: ottanta milioni di persone non l’hanno fatto, si sono lasciate coinvolgere psicologicamente dai nazisti. Impressionante. (Nel film il professore per creare il gruppo mette gli alunni con i voti alti vicino a quelli con i voti bassi. Non parla mai di alunni scarsi.)

Il regista spiega come gli attori non hanno vissuto interamente la vicenda, ma a pezzi perché il lavoro sul set è frammentario, quindi non si sono fatti condizionare dalle pressioni psicologiche evocate dal film. Un piccolo shock c’è stato però nel vedere che gradualmente, coloro che avevano recitato la parte dei ragazzi coinvolti nell’onda tendevano a sedersi insieme durante la pausa pranzo, separati dagli altri.

 

IL FILM E’ GIA’ CENSURATO (ALMENO PER ME)

Il film in una città come Milano (1.256.211 abitanti, superficie 181,77 km² -giusto per enfatizzare un po’) è disponibile solo in una sala. Una sala. Se si vuole vederlo bisogna andare in via Torino al Centrale. Per me questa è censura. Censura che forse può avere un fondo di paura giustificata: chissà mai che qualche pazzo gli salti in mente di fare una cosa simile in qualche scuola o altri ambienti. Ma credo sia più censura per nascondere la verità. Verità che ormai è sempre più celata da tutti. Purtroppo.

 

OGGI

E’ solo una realtà cinematografica questa o è realtà quotidiana? Per me questa è la realtà più realtà che non si può peggio di così. Un’autocrazia è possibilissima e la pressione psicologica esercitata sulle masse è attuabile con una facilità strabiliante.

Va bene, sono contro Berlusconi ed essendo contro magari tendo ad ingigantire un po’ le cose, ma lui cosa sta facendo? Sapete che tutta la televisione spazzatura (reality, commedie stupide, i giochi tra la fine del tg e l’inizio di un film) l’ha portata lui? E sapete perché? La sua frase fu: “Così, anche la casalinga di Vigevano discriminata perché casalinga isolata si potrà identificare in un modello e la gente allora mi amerà”. (Ricordiamoci che mercoledì c’era Saviano da Fazio ed ha totalizzato solo il 19% di spettatori incollati allo schermo, contro il 55% di quello prodotto da Amici. Bello schifo). Non sta istruendo le masse, cercando di portare programmi e notizie utili alla collettività, ma porta solo quello che vuole lui. Possiede sia la Rai che Mediaset, quindi le informazioni le gestisce lui come vuole e come meglio crede. La verità che da fastidio non la mette.

Per avere le informazioni che voglio devo andare nei blog di qualche amico schierato come me, che va in cerca di video debitamente censurati, di interviste a esperti europei che mostrano come la realtà italiana in altri paesi sarebbe debitamente non accettata dalla popolazione! Un esempio? Emilio Fede in nessun paese europeo ad eccezione dell’Italia sarebbe considerato un giornalista!

Per ognuno di noi la quinta elementare rappresenta la prima volta che si affronta il tema del nazismo. E la prima cosa che tutti ti dicono è che l’umanità ha imparato dai suoi errori e non lo rifarà mai più. Ma è vero? No. Per me è ormai diventata una frase che ci continuiamo a ripetere per autoconvincerci. Per tenere a bada i nostri possibili istinti.

A me questo film ha fatto paura. In sala non c’è stato un momento in cui abbia potuto “tirare il fiato”. Per me informazioni di questo tipo dovrebbero essere il più possibile divulgate per mantenere viva la paura della gente che possa ancora succedere, e quindi il coraggio di dire no per evitarlo.

 

PRESSIONE PSICOLOGICA

Il film è basato sulla pressione psicologica impressa a degli studenti liceali. A quante pressioni psicologiche siamo sottoposti quotidianamente e quante volte riusciamo a differenziarci e a dire io non ci sto?

Sarà, che nel mio liceo ultimamente la pressione psicologica sta aumentando e io la sento sempre di più, ma per me è una cosa forte e quotidiana. Ed è facile prendere le persone più giovani e convincerli che sia quella l’idea giusta e nessuna altra. Ed è facile prendere le persone più ignoranti e convincerle a fare quello che vuoi.

 

SPOILER SPOILER SPOILER

Nel film c’è un ragazzo, Tim,  è il più debole di tutti. Era sempre da solo e deriso da tutti, ma grazie all’onda anche lui si sente parte del gruppo. Quando il professore annuncia che il movimento deve finire, che gli studenti hanno superato il limite, che stanno diventando dei fanatici pronti a tutti pur di portare avanti la loro idea, Tim si ribella e punta una pistola al professore. Perché Tim? Non aveva mai fatto dal male a nessuno, e perché lui? Movimenti come l’onda prendono i più deboli, quelli più manipolabili. Tim aveva la convinzione che senza l’onda sarebbe tornato ad essere il solito ragazzo deriso da tutti. Tim a quel punto è disposto a tutto pur di mantenere viva l’onda. Quando però si accorge che non c’è più niente da fare, si spara. Sì, si toglie la vita. Preferisce morire piuttosto che vivere in mondo senza più l’onda.

Il professore viene arrestato dalla polizia. Ma che pena si dà ad un caso del genere mi sono chiesta? Quale?

La scena finale è la faccia del professore, sconvolta, che ti guarda. E’ come se solo in quel momento capisse quello che realmente ha fatto. Solo in quel momento. E ti guarda. E ti dice: e tu? Cosa fai?

E tu cosa gli dici?

 

 

Perché alcune cose vengono tenute nascoste? Perché? Perché alcune informazioni danno fastidio. Le masse che sanno, che sono a conoscenza fanno paura, danno fastidio.

L’ignoranza è più facile da controllare.

Gli illuministi (millesettecento! E non chissà quando…) dicevano che l’ignoranza è la madre di tutti i mali. E avevano ragione.

Andate a guardarvi ‘sto film.

E aprite gli occhi.



lafantasianata

commenti (1) # permalink

Categorie: "film"

✿✿✿





venerdì, 27 marzo 2009

Esempio di situazione che ti fa capire che:

- anche se sei fermamente convito di certe tue idee, le puttanate le riesci comunque a sparare (e anche belle grosse, il problema è che non te ne accorgi fino a quando non te ne accorgi XD)

- la mentalità sarà sempre ristretta (avrai sempre un'idea che predominerà sulle altre, e questo ti porterà a fare la figura del pirla in molti contesti)

- sei sempre un bambino dell'asilo nido che non sa un tubo della vita (anche a ottant'anni e soprattutto se sei un giovane maschio brianzolo che non è mai uscito dalla Brianza. Povero lui, rivolgetegli una preghiera di conforto XD )

L'esempio è questo. In una macchina ci sono due persone che stanno sentendo le ultime notizie alla radio. La radio annuncia: "La famiglia della ragazza violentata chiede giustizia e se non l'avrà se la farà da sola". Una delle due persone presenti in macchina dice: "Fa bene!" L'altra: "Sì, e poi? Torniamo nella terra dei selvaggi?" La prima persona replica: "Ma se le leggi non vengono applicate e rispettate è giusto farsi giustizia da soli." La seconda fa conludere il discorso dicendo: "Essendo cittadino di uno stato, deve essere la prima cosa da pretendere se non vuoi tornare all'inciviltà".

Bene. Meno male che ogni tanto qualcuno arriva, ti butta un secchio d'acqua fredda in faccia, e con quel gesto ti dice: "Pirla, la tua idea, è un'idea del cazzo. Svegliati."

QNaqbEPotcteuoyznqq4FgXk_500



lafantasianata

commenti (1) # permalink

Categorie: "imparando"

✿✿✿





lunedì, 23 marzo 2009

Questo blog sembra ormai abbandonato a se stesso. Sì, lo so, ho capito. Ma il fatto è che a me sto template fa schifiiio. E non riesco a trovarne uno come dico io, cioè bianco/crema con delle frasi normali in rosa. Vabbè quest'estate mi farò un corso da autodittata di codici htlm così me lo faccio io e sono anche più contenta XD Ma tralasciando ciò che non rientra nei miei drammi esistenziali, HO UNA NOVITA', e che novità  HO UNA CASA  Sì, dunque, non è che prima non ne avessi una e facessi la senzatetto, è solo che questa casa è mia e sul campanello ci sarà a breve il mio nome. Non per dire ma la cosa mi alletta assai  (sembro un'assatanata...babba bia......)

No, vabbè, facendo la seria, è strano...è da non so quanto che dico che voglio andare a vivere a Milano e fnalmente tra un po' ci andrò (e ci aggiungerei con la maggiore età e la patente che rende molto di più ). E quando uscirò di casa, se mi faccio 20/25 minuti a piedi sempre dritto davanti a me finisco dentro al Duomo!! Intanto, bisogna pensare a cosa metterci dentro, decidere da chi andare a farsi fare l'impianto elettrico, segliere piatti, bicchieri, posate, letto, mobili, divano, poltrone,... tutto! E poi? E poi sarò responsabile di casa mia! Oddio! Vuol dire che se si fulmina una lampadina non devo più chiamare mio papà, ma prendere la scaletta, arrampicarmi su, svitare la lampadina, mettere quella nuova e il tutto senza cadere! Poi mi dovrò per forza di cose mettere davanti alla lavastoviglie e anche alla lavatrice e scervellarmi sul loro funzionamento. Nonpotrò più dire: "Massì, sotto al letto pulisco nei prossimi giorni!" altrimenti avrò i topi in casa in breve tempo! Fare la spesa e portarla su fino al sesto piano! sì sono al sesto piano...vorrà dre che dimagrirò!

Dovrò fare la lotta con mia mammaaaaa! Anzi la lotta è già iniziata sabato dal tipo delle piastrelle! Però anche questo mi piace in un certo qual modo. Ecco, vorrei entrare in casa e dire:" Questa è casa mia perchè ho scelto io tutto e sa di me" La cucina? Deve essere qualcosa alla me! Quindi niente pentole a pressione che tanto non le userò mai e poi mai! E così anche il bagno, la sala, la camera, il ripostiglio e l'entrata. Il dettaglio è che io non ci ho messo i soldi.........possiamo sorvolare su questo??????!!!!!!!! Oh, quando troverò un lavoro tra una lezione e l'altra giuro che qualche bolletta la pago! Anche perchè fino a 30 mantenuta, no eh pe l'amor del cielo!! XD

Facendo il riepilogo:

  • per il bagno c'è in ballo una lotta se farlo rosa (l'idea di mia mamma) o azzurro/verdino (la mia idea)
  • il pavimento del bagno è un grandioso boooooh (tralasciando se farlo rosa o azzurro)
  • devo convincre mia mamma che il rubinetto del lavandono così semplice...no, non mi va, bisogna cambiare
  • bisoga abbattere un muro. Sì, c'è un muro..che...bah...è un mistero
  • bisogna imbiancare e rifare tutti gli impianti
  • devo andare con papà a scegliere una porta anti ladro moooolto potente
  • la caldaia la lascio scegliere a papà
  • dovrò trovare spazio anche per metterci svariati quadri XD
  • ho tovato una zuccheriera che mi piace assai, ma sinceramente non so dove metterla perchè la cucina è un punto interrogativo mostruoso e detto papale papale dovrebbe essere l'ultimo dei miei pensieri dato che con la casa bisogna partire da zero!
  • le finestre -> non ho ancora capito
  • pretendo una libreria come si deve, non mi interesa se lo spazio è poco sia chiaro
  • devo dire alla mamma che le porte che ha scelto mi fanno schifo
  • ho addocchiato un letto rosso fuoco che mi piace assai!!! (sì, oddio, da un po' l'impressione di camera della passione quando invece sarà camera con molti peluche e nient'altro però...il letto rosso mi piace XD)
  • pretendo un armadio gigantecooooo
  • ho scelto il parquet e mi piace assai ^_^ e anche come metterlo, cioè storto XD
  • ho scelto bidet e gabinetto XD
  • ho scelto lo scalda- salviett(così non avrò più freddoooo)
  • il divano deve essere divano letto per forza (altrimenti la Crrrristina come fa a starci???)

Il resto è un....non ci ho ancora pensato!! Wow.... L'unico problema è che io quando vado in giro con la mamma o con lo zio a vedere mobili ecc...indico quello che mi piace, ma la sottoscritta non sa manco quanto spazio a disposizione ha! quindi sparo alla grandeeee poi i miei mi riportano sulla retta via! (meno male)

Poi...poi...ci sarebberò altre novità...però questa era quella più WOW, le altre...le devo ancora elaborare! E adesso io e la mia notizia WOW, i miei progetti e miei pensieri, ci buttiamo tutti insieme sul libro di fisica e poi sull'Arrost del Furioso



lafantasianata

commenti (6) # permalink

Categorie: "io "

✿✿✿





mercoledì, 11 marzo 2009

Ho scritto.MUUhuY2qwa710cdjkdWHS2Cp_400

Ho cancellato.

Ho riscritto.

Ho ricancellato.

Ho lasciato perdere.

Ho ripreso a fare altro.

Sarà.



lafantasianata

commenti # permalink

Categorie: ""

✿✿✿





venerdì, 06 marzo 2009

1E' da tanto che penso che mi trovi in una situazione di stallo, in cui quello che vorrei fare non si può fare. E' da tanto che penso "sì sì, mancano solo pochi mesi e poi via". Quel "poi via" sembrava non arrivare mai e la situazione di stallo rimaneva. Peccato che mi sia accorta che siamo a marzo... non più a dicembre. Qui è arrivato. Adesso di tempo ne è passato e sto andando avanti. Sì, perchè a giugno mancano tre mesi soltanto. Da quanto tempo è che aspetto? E adesso che mi sto muovendo? Mi è venuta una forte sindrome di Peter Pan, non che se ne sia mai andata del tutto, però adesso è bella forte, e Peter Pan voleva rimanere bambino per sempre. Ecco adesso non vorrei più andare avanti, adesso vorrei tornare indietro di tanto e rimanere lì. Poi passa un attimo e vorrei rincominciare ad andare avanti. Poi ancora indietro e poi ancora avanti. Bene, è tutto qui. Tanto il giorno dopo è ancora tutto uguale.



lafantasianata

commenti (2) # permalink

Categorie: "flusso di coscienza, monologo interiore, io , osservazioni dalla finestra"

✿✿✿





giovedì, 26 febbraio 2009

abbraccio_66045gli amici si rendono migliori a vicenda



lafantasianata

commenti (1) # permalink

Categorie: "frasi"

✿✿✿





giovedì, 19 febbraio 2009

Questa settimana? Scriviamola così..

If I were a boy
Even just for a day
I’d roll outta bed in the morning
And throw on what I wanted then go
Drink beer with the guys
And chase after girls
I’d kick it with who I wated
And I’d never get confronted for it.
Cause they’d stick up for me.


If I were a boy
I think I could understand
How it feels to love a girl
I swear I’d be a better man.
I’d listen to her
Cause I know how it hurts
When you lose the one you wanted
Cause he’s taken you for granted
And everything you had got destroyed

If I were a boy
I could turn off my phone
Tell evveryone it’s broken
So they’d think that I was sleepin’ alone
I’d put myself first
And make the rules as I go
Cause I know that she’d be faithful
Waitin’ for me to come home (to come home)

It’s a little too late for you to come back
Say its just a mistake
Think I’d forgive you like that
If you thought I would wait for you
You thought wrong

But you’re just a boy
You don’t understand
Yeah you don’t understand
How it feels to love a girl someday
You wish you were a better man
You don’t listen to her
You don’t care how it hurts
Until you lose the one you wanted
Cause you’ve taken her for granted
And everything you have got destroyed
But you’re just a boy

Ecco, questa settimana ho capito che se una cosa la fa un maschio allora grandi applausi e tanto di complimenti alla "sei uno strafigo". Ma se la stessa cosa la fa una donna...emh..diciamo che non scrivo come viene vista dall'opinione comune ma ci si può arrivare...

Tanto io vado fiera ugualmente di essere donna e me ne sbatto. Faccio quello che voglio



lafantasianata

commenti (4) # permalink

Categorie: "canzoni, imparando"

✿✿✿





mercoledì, 18 febbraio 2009

Ma solo io mi sto chiedendo cosa diavolo sta succedendo in Italia in questo periodo o c'è anche qualcun altro in questa cavolo di nazione che non sa più se credere o meno a quello che vede?



lafantasianata

commenti (2) # permalink

Categorie: "su cosa accade"

✿✿✿





mercoledì, 11 febbraio 2009

So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?

And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.

Allora, pensi di saper distinguere
il paradiso dall'inferno?
I cieli azzurri dal dolore?
Sai distinguere un campo verde
da una fredda rotaia d'acciaio?
Un sorriso da un pretesto?
Pensi di saperli distinguere?
E ti hanno portata a barattare
i tuoi eroi fantasmi?
Ceneri calde con gli alberi?
Aria calda con brezza fresca?
Un caldo benessere con un cambiamento?
e hai scambiato un ruolo di comparsa nella guerra
con il ruolo di protagonista
in una battaglia?
Come vorrei, come vorrei che fossi qui
Siamo solo due anime sperdute
Che nuotano in una boccia di pesci
Anno dopo anno
Corriamo sullo stesso vecchio terreno
E cosa abbiamo trovato?
Le solite vecchie paure
Vorrei che fossi qui



lafantasianata

commenti (1) # permalink

Categorie: "canzoni"

✿✿✿